ONLUS PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELL'INFANZIA E DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL´UOMO
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LA CASA DI IBRAHIMA ONLUS
Via Q.Roscioni n. 63 scala A int.6 - 00128 Roma C.F. 07656601007
- c/c n. 58357948 intestato a: La Casa di Ibrahima onlus

Marchio di accettazione
chi siamo
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La Casa di Ibrahima è una onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) laica italo-senegalese, creata nel 2003 a seguito di alcuni viaggi effettuati da cinque giovani italiani in Senegal, che furono particolarmente toccati dalle condizioni di vita dell'infanzia. L'incontro ad Orefondè, villaggio dell'estremo Nord- Est del Senegal, con un Talibè ha dato il nome La Casa di Ibrahima, perché essa sia davvero la casa di tutti coloro che, come Ibrahima, sono stati privati dei loro diritti di bambini. Questo progetto umanitario ha come finalità principale la tutela e il rispetto dei diritti universali dei bambini e trova la sua piena giustificazione nel difficile contesto e nelle situazioni di forte disagio in cui vivono tanti bambini in Senegal: vagabondaggio, mendicità, abusi sessuali, violenze fisiche. La Casa di Ibrahima ha come scopo il benessere dei bambini, senza distinzione di origine etnica, sociale o religiosa. Ogni bambino che bussa alla nostra porta deve potersi sentire al sicuro. Nel nostro piccolo cerchiamo di curarli, nutrirli, ascoltarli con l'intento di restituirgli un pò di quella dignità che spesso la società gli ha tolto, di fargli godere a pieno quel momento meraviglioso che è la fanciullezza. 
 

 
 
 
 
 
  
Il rispetto per la cultura che andiamo a conoscere è la linea in ogni nostro intervento e da qui l'importanza che diamo alla mediazione con la famiglia di origine. Operare insieme volontari italiani francesi senegalesi nel rispetto delle tradizioni e nel segno dell'intercultura per promuovere una cultura della solidarietà e della pace, per migliorare la vita di chi è cosi lontano e migliorare forse un pò anche noi stessi.
 
"...posso essere perplesso se chi fa il bene dell'umanità mette i propri vecchi allo spizzio, se chi fa il volontario ci guadagna un salario, ingrassa il suo amor proprio e il nostro obbrobrio, un volontario, senza eccesso di zelo, fa gratis quel che può
e gli par zero. Curare sevizie di schiavi viola l'umanità, se non si fa la
guerra a schiavisti e schiavitù almeno si sostiene chi, a proprio rischio,
la fa. L'abominio fiorisce in pretesa innocenza che al Bene serve cuore
e conoscenza..."  G.L. Ferretti